Chiara Dynys | Sudden Time

Villa e Collezione Panza

Piazza Litta, 1 - Varese
19 maggio - settembre 2021

comunicato stampa

 

In linea con la sua innata propensione alla sperimentazione, Chiara Dynys ha progettato quattro nuove grandi installazioni site specific, ospitate in diversi luoghi simbolici della dimora varesina del Conte Panza, già collezionista dell'artista, e tutte relative al tema degli spazi-luce, identificato da Giorgio Verzotti come uno dei quattro campi semantici cui ricondurre l'intera produzione di Chiara. All'interno della Scuderia piccola, Camini delle Fate si compone di 34 vetri in casting di colori e proporzioni differenti con centro in foglia d'oro 24 carati, inserite in una grande struttura nera opaca lunga oltre 10 metri e alta più di tre. Ciascuna di esse è illuminata e illuminante con una diversa rifrangenza di luce e di colore. Rifacendosi alle misteriose abitazioni di eremiti e anacoreti della Cappadocia, Chiara Dynys invita lo spettatore a "entrare" nell'opera, sperimentando il potere palingenetico del colore e della luce. Di questa grande installazione allego alcune immagini. All'interno della seconda rimessa delle carrozze, Giuseppe's Door è una porta opalescente che si smaterializza e appare sospesa, pur essendo una scultura in vetro in pezzo unico, alta oltre 60 cm. L'opera assorbe la cromia della luce attorno e ne segue il ciclo, dal bianco al violetto, dall'arancione al rosso: i colori si posano sulla scultura, seguendo l'andamento dei colori dell'installazione luminosa ospitata nella stanza adiacente. Anche di questa ho il piacere di allegare alcune immagini. Melancholia si compone dell'immagine di un grande cerchio luminoso che cambia lentamente colore e a cui si sovrappone un cerchio nero opaco: la mente non vede però quest'astrazione, quanto riconduce l'immagine a un'eclisse su un pianeta. Per il giardino della Villa invece, Chiara Dynys ha concepito la grande scultura Giuseppe's Door, realizzata in vetro di Murano fotosensibile e acciaio corten. Questo speciale vetro cangiante ha la capacità di "caricarsi" di luce e di rilasciarla nel buio, come a dar vita a una "fluorescenza fantasmatica", per usare le parole dell'artista.


In line with her natural inclination towards experimentation, Chiara Dynys planned four different brand-new huge site-specific installations, hosted in symbolic places belonging to the Varese dwelling of the already- Dynys’ works-collector Conte Panza. Each relates to the space-light topic, identified by curator Giorgio Verzotti as one of the four semantic fields to whom Dynys’ production leads back. Inside the Scuderia Piccola (small stable) there is Camini delle Fate, composed by 34 casting glasses, made in several colors and proportions. At the very center of such a glass is a gold leaf which underlines their hypothetical “luminous” opening. The shapes are inside a 10 meters-long and three-meters high huge black and opaque structure. Every element is illuminated with a different color and light shade, becoming also enlightening. The artist quotes the mysterious Cappadocia anchoret hermits’ dwellings and by doing so she invites the viewer to “enter” the work. The visitor, by doing so, will be able to experiment the palingenetic power of colour and light. Inside the second carriage room, Giuseppe’s Door, a dematerializing opalescent door which appears to be suspended even if it is an only-piece-60 cm high and -48 cm large glass sculpture. The artwork is illuminated by variable colors lights which seem to be generated by its core; the sheer material willingly makes hard to perceive the exact shape of the work. Such a sculpture absorbs the surrounding light chroma and follows its cycle. Melancholia is defined by the image of a bright circle which changes, slowly, its colors and to whom it overlaps an opaque black sphere. Our mind does not see such an abstraction, but it only grasps the light and its phases as it happens during an eclipse. As far as the Villa’s garden is concerned, Chiara Dynys has conceived the large sculpture Giuseppe’s Door, which is made with photosensitive glass and corten inox. Such a particular changing glass has the skill of “charging” with light while releasing it on the dark as a, quoting the artist, “phantasmatic fluorescence”.


Chiara Dynys, Camini delle Fate, 2020-21
Chiara Dynys, Camini delle Fate, 2020-21
Chiara Dynys, Camini delle Fate, 2020-21
Chiara Dynys, Camini delle Fate, 2020-21
Chiara Dynys, Camini delle Fate, 2020-21
Chiara Dynys, Camini delle Fate, 2020-21
Chiara Dynys, Giuseppe's Door
Chiara Dynys, Giuseppe's Door
Chiara Dynys, Giuseppe's Door
Chiara_Dynys,Giuseppe's Door,photo_credit_Francesco_Allegretto
Chiara_Dynys,Giuseppe's Door,photo_credit_Francesco_Allegretto
Chiara_Dynys,Giuseppe's Door,photo_credit_Francesco_Allegretto


Chiara Dynys è nata a Mantova e lavora a Milano. Sin dall’inizio della sua attività, nei primi anni Novanta, ha agito su due filoni principali, entrambi riconducibili a un unico atteggiamento nei confronti del reale: identificare nel mondo e nelle forme la presenza e il senso dell’anomalia, della variante, della «soglia» che consente alla mente di passare dalla realtà umana a uno scenario quasi metafisico. Per fare questo utilizza materiali apparentemente eclettici, che vanno dalla luce al vetro, agli specchi, alla ceramica, alle fusioni, al tessuto, al video e alla fotografia. Chiara Dynys ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in importanti musei e istituzioni culturali pubbliche e private italiane ed estere. Tra le mostre più importanti della sua lunga carriera si possono ricordare: Musee d’Art Moderne, Saint’Etienne 1992; Galerie de France 2, Parigi 1993; CIAC, Montrèal 1997; Museum Bochum, Bochum 2003; Rotonda di Via Besana, Milano 2007; Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, Rome 2008; ZKM - Museum fur Neue Kunst, Karlsruhe 2009; Archivio Centrale dello Stato, Roma 2010; Museo Poldi Pezzoli, Milano 2013; Arkhangelskoye - VII Moscow Biennale, Mosca 2017; ICAE Armenia, Erevan 2018; Museo Correr, Venezia 2019; Mattatoio Testaccio, Roma 2019; Luca Tommasi Arte Contemporanea, Milano 2019; Building Box, Milano 2020; Fondazione Berengo, Murano 2020; Casamadre Arte Contemporanea, Napoli 2020, Triennale di Milano, 2021.  Di recente pubblicazione la monografia in edizione limitata Chiara Dynys Skira Special Edition, a cura di Giorgio Verzotti, contenuta all’interno di multiplo d’artista.



Chiara Dynys, born in Mantua, currently lives and works in Milan. Since she started in the early 90s, her work has followed one main fundamental current: to identify in the world and in its different forms the presence and the meaning of an anomaly, of a variant, of a “threshold” allowing the mind to travel from human reality to a quasi metaphysical scenario.
To do this she uses seemingly eclectic materials, from light to glass, to mirrors, to ceramics and fusions but also fabric, video and photography. Chiara Dynys has had numerous solo as well group exhibitions in many important museums and cultural spaces, both public and private, throughout Italy and worldwide.Between her most important exhibitions, we can recall Musee d’Art Moderne, Saint’Etienne 1992; Galerie de France 2, Paris 1993; CIAC, Montrèal 1997; Museum Bochum, Bochum 2003; Rotonda di Via Besana, Milan 2007; Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, Rome 2008; ZKM - Museum fur Neue Kunst, Karlsruhe 2009; Archivio Centrale dello Stato, Rome 2010; Museo Poldi Pezzoli, Milan 2013; Arkhangelskoye - VII Moscow Biennale, Moscow 2017; ICAE Armenia, Erevan 2018; Museo Correr, Venezia 2019; Mattatoio Testaccio, Roma 2019; Luca Tommasi Arte Contemporanea, Milano 2019; Building Box, Milano 2020; Fondazione Berengo, Murano 2020; Casamadre Arte Contemporanea, Napoli 2020, Triennale di Milano, 2021. The monographic text has recently been published: Chiara Dynys, curated by Giorgio Verzotti, 2017, Allemandi Editore.






Chiara Dynys

 

 

Credits

Documents and photographies contained in this web site belong to Chiara Dynys; commercial modification, distribution, reproduction of documents and photographs or parts of them are forbidden. To loan high resolution image files of Chiara Dynys' artworks suitable for publication, please visit http://www.scalarchives.it, or write to firenze@scalarchives.com

 

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